Estate bimbi 2017

centro estivo

Dal 3 al 21 luglio, dalle ore 8 alle 16 sarà presente un servizio estivo per i bambini 3/6 (scuola dell’infanzia).
Sarà aperto a tutti i  bambini iscritti e non, del Comune di Lugagnano e dei comuni limitrofi.
Le attività saranno diverse: passeggiate, laboratori, tuffi in acqua e quello che l’estate e i bambini ci suggeriranno!
Per informazioni su costi e dettagli telefonare 0523/891212 oppure è possibile passare di persona nella sede della scuola.

scuolasacrafamiglia@email.it
Vi aspettiamo.

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Leggere è un atto d’amore/ Kamishibai

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Nella campagna di promozione alla lettura di Nati per leggere si sottolinea come leggere sia un gesto d’amore dell’adulto verso il bambino e lo è per diverse ragioni, tutte egualmente importanti.

La lettura veicola non solo i contenuti di un libro o di albo illustrato, ma ci permette di costruire un rapporto, perché nelle parole che trasmettiamo c’è qualcosa in più, che è l’affetto, la cura, l’attenzione per i piccoli. Il nostro tono di voce, la nostra posizione e postura durante la lettura, i segnali del nostro corpo, rimandano al bambino i termini della relazione che vogliamo costruire con lui/lei. Nella modalità con cui ci ingaggiamo nella lettura vi è il significato che diamo all’educazione.

L’oggetto libro diventa un medium tramite cui passano messaggi, che iniziano anche prima della lettura e stanno nel nostro approccio personale, fatto di gesti ancor prima delle parole e della voce. Leggere con a fianco il proprio bambino diventa un’esperienza fondamentale tramite cui comunichiamo noi stessi e la prossimità, significa ritagliarsi un tempo speciale e intimo da dedicare ai piccoli e a noi stessi. L’esperienza del Kamishibai è una variante, un gioco, un piccolo teatro da viaggio, che fa risplendere la magia del racconto, lo stupore di una cosa che desta meraviglia, perché essa non è nelle grandi esperienze, ma nel costruire i dettagli che rendono magica un’atmosfera.

“L’espressione giapponese Kamshibai deriva da due termini, il primo è Kami indica il materiale cartaceo e il secondo Shibai la storia drammatizzata. L’unione di questi due elementi crea un’occasione d’ascolto e di comprensione del testo per bambini dai quattro agli undici anni. Il teatro di legno si chiamava Butai. Diffuso già negli anni ’20 del secolo scorso, era molto popolare nei villaggi giapponesi, dove dei narratori ambulanti con carretti, e successivamente con biciclette, trasportavano la valigia contenente le immagini. Si facevano preannunciare da un tintinnare di campanello così che i bambini accorressero da tutte le strade limitrofe; seduti in terra di fronte al carretto dovevano pagare un piccolo contributo per un dolcetto e lo spettacolo. Il narratore iniziava a narrare facendo scorrere le immagini, dando enfasi ai personaggi e variando le caratterizzazioni delle voci; spesso si interrompeva prima della conclusione della storia lasciando i bambini col desiderio di conoscere la fine al successivo incontro. Questo intrattenimento raggiunse l’apice negli anni ’50, con più di 3000 narratori solo nella città di Tokio.” (Arte per crescere, P.Ciarcià e M. Dallari, Ed. Artebambini)

http://www.artebambini.it/attivita-editoriale/kamishibai/

http://www.natiperleggere.it/

 

 

Tanti auguri al mio papà 

Premiata forneria “Sacra Famiglia”, un futuro da masterchef.

Non c’è nulla da fare noi emiliani, autoctoni o “adottati”, abbiamo le mani in pasta, e se poi si arriva sotto i calanchi le ciambelline non possono mancare, come dolce della tradizione.

Sarà l’aria, sarà che la manipolazione ai bambini piace, sarà che se è per il papà l’impegno è al massimo, ma sta di fatto che ci sono riuscite veramente bene e soprattutto buone. Un bel regalo per i nostri papà. 

Da stravedere l’abilità dei bambini, a chi pensava che facessero un pasticcio adorabile, ma se è fatto dal proprio bambino tutto diventa bellissimo, si ricredera’ perché con mani sapienti, cura e attenzione hanno fabbricato tantissime ciambelline, seguendo il procedimento che vuole prima una “biscia” di pasta per poi avvolgere e chiudere avvicinando le estremità. 

Da dove viene tanta abilità?  Sembra che qualcuno in casa ancora ci si dedichi e trasmetta queste tradizioni.

Complimenti ai bambini e buona festa ai papà. 

Si conclude il percorso formativo per i genitori 

Si conclude con la scoppietante carica di energia della dott.ssa Monica Maj  il percorso per i genitori organizzato dalla scuola dell’infanzia “Sacra Famiglia” e realizzato in collaborazione con diverse realtà del territorio, che ha visto avvicendarsi nei tre appuntamenti la psicologa dott.ssa Fosca Gregori di Ha.Ma di Cortemaggiore, la logopedista dott.ssa Valentina Pezza dell’Ausl.
La serata ha avuto un importante supporto da parte di Campagna Amica, sensibile ai temi delle sane abitudini alimentari, anche la dott.ssa Maj ha sottolineato come la stagionalita‘, la tracciabilita‘ dei prodotti siano elementi importanti per discernere la qualità e il valore nutritivo dei cibi, soprattutto quando si tratta di bambini è importante variare la proposta,  acquistare prodotti privilegiando la scelta locale, leggere gli ingredienti sulle etichette e diffidare di alimenti la cui lista sia troppo lunga, e ancora ricordarsi di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno, inserire nella dieta i legumi, abituando i bambini a sapori differenti.

Consigli chiari e precisi ci indirizzano sulla strada della salute soprattutto sottolineando la nostra responsabilità verso i più piccoli, che dipendono dalle nostre scelte e su queste essi costruiscono un’educazione alimentare, loro bagaglio culturale per il futuro. 

La dietista Monica Maj per darci consigli utili per una buona e sana alimentazione.

Mercoledì 15 marzo ore 21 nel salone teatro della scuoladietista

Ho visto un posto che mi piace si chiama mondo/2

L’ora del tè

Un buon tè marocchino, non tanto forte per i bambini, anche se i sapori inconfondibili e decisi ci descrivono le note del Marocco.

Prosegue il viaggio intorno al mondo partendo dalle persone che ci sono vicine e che provengono da un paese diverso dall’Italia.

Alcuni genitori si sono resi disponibili a parlare del loro paese di origine, cercando di raccontarci qualcosa di sé, di farci conoscere paesi lontani, ma vicini nelle parole di chi è presente. Le bambine sono orgogliose di vedere e sentire le mamme nella loro scuola a parlare agli amici, di mostrare gli oggetti, di indossare abiti e copricapi, per noi originali ed un po’ esotici.

Sahar e  Hasna ci portano tanti oggetti, immagini, profumi e sapori dal Marocco e dalla Tunisia, ci parlano di luoghi affascinanti, ricchi di storia, di colori e tradizioni, molto diversi da quelle italiane.

Il racconto di sé diventa un utile strumento per costruire e rafforzare la propria identità, sentirsi raccontati, raccontare, definisce i contorni della persona, permette di rielaborare costantemente nel qui ed ora chi siamo e cosa stiamo facendo. Nel fluire delle esperienze, dei giorni che viviamo, il racconto è un punto fermo, che fissa e dà forma ai pensieri nel presente.

Allo stesso tempo anche conoscere altro da sé porta, nell’esperienza del limite e della differenza, a costruire il concetto della propria identità. L’alterità mostra punti di vista diversi, nuove prospettive che ampliano le possibilità di leggere la realtà.

Profumi caldi da Oriente 




Colori caldi e profumi esotici avvolgenti, che sul web non si possono condividere, per parlare dell’Oriente, per noi lontani ma più alla portata grazie alle spezie che sono entrate anche nei sapori dei nostri piatti. 

Stiamo affrontando il tema della multiculturalità, conoscere il mondo attraverso gli occhi, gli oggetti, colori, immagini e racconti dalle persone che vivono la nostra scuola. 

Lo Sri Lanka è stata la prima meta, grazie alle parole di Nilanka,mamma di Michela, che conosciamo. I bambini restano meravigliati dalle specie di animali presenti in questo paese lontano, dove per arrivarci bisogna prendere l’aereo, perché “con la macchina la benzina finisce subito” (Ale).

Sperimentiamo un uso non consueto delle spezie: curcuma, cumino, cannella, curry… Dopo un breve percorso sensoriale mescoliamo con i liquidi per produrre nuovi colori ed ecco una meraviglia. Dalla tavolozza calde cromie si materializzano sui fogli. 

Ed ecco i risultati.